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“Je vois de la lumière noire" (I See Black Light) by Raffaele Di Vaia and Rachel Morellet opens November 15 in SACI's Maidoff Gallery

Rachel Morellet, Marks

Raffaele Di Vaia

SACI's MAidoff Gallery is proud to present a double solo exhibition of Tuscany based mixed media artists Raffaele Di Vaia and Rachel Morellet.

SACI's Maidoff Gallery
Opening Reception: November 15, 6PM
On View: November 15 - December 5, 2018

“Je vois de la lumière noire" is a double solo exhibition by Raffaele Di Vaia and Rachel Morellet, two mixed media artists who are exhibiting together for the first time. They explore the convergence between their respective artistic practices by juxtaposing two subjects they often refer to in their work as PRESENCE and ABSENCE. These subjects seem to be very clearly defined but their meaning becomes ambiguous in the works by Raffaele and Rachel. “Je vois de la lumière noire" (“I see Black Light”), Victor Hugo’s last words, is an oxymoron: black is the colour of obscurity whereas light inherently reveals, as in the works of Raffaele and Rachel where an artist’s intervention is making visible through concealing or uncovering the pieces of concealed, not being able to uncover it entirely. Black pen in Rachel’s series ‘Marks’ reinforces the presence of intruders:objects abandoned in a natural environment, instead of hiding them. "Sul diciannovesimo gradino" ("On the nineteenth step"), drawings on black paper by Raffaele Di Vaia, present spheres of light emerging from the black background. The spheres seem empty but each one contains a different story, a part of our Universe as described in Aleph short story of Jorge Luis Borges that inspired Raffaele's work. For the occasion, the artists will produce a new video-installation together.


(italiano)

"Je vois de la lumière noire" è una doppia personale di Raffaele Di Vaia e Rachel Morellet, due artisti toscani che per la prima volta espongono insieme esplorando la convergenza tra le loro pratiche artistiche giustapponendo due soggetti a cui spesso si riferiscono nel loro lavoro PRESENZA e ASSENZA Questi soggetti sembrano molto chiaramente definiti ma il loro significato diventa ambiguo nelle opere di Raffaele e Rachel. "Je vois de la lumière noire" ("Vedo una luce nera") le ultime parole di Victor Hugo si riferiscono a un ossimoro, cioè luce nera, la luce che nasconde quando dovrebbe rivelare. Come nelle opere di Raffaele e Rachel che rendono visibile attraverso l'occultamento o scoprono i pezzi del nascosto, non potendolo svelare interamente. Il pennarello nero nella serie di Rachel "Marks" invece di nascondere rafforza la presenza degli intrusi, oggetti abbandonati nell'ambiente naturale. Mentre la serie di disegni su carta nera "Sul diciannovesimo gradino", di Raffaele Di Vaia, presenta le sfere luminose che emergono dallo sfondo nero, apparentemente vuote ma contenente ciascuna una storia diversa, una parte del nostro Universo, come descritto nell'Aleph, racconto di Jorge Luis Borges al quale si riferisce anche il titolo dell'opera di Raffaele. Per l'occasione gli artisti creeranno una nuova video-installazione a quattro mani.

SACI's Maidoff Gallery (Via Sant'Egidio 14, Florence)
Opening hours: Mon - Fri: 9am - 7pm, Sat - Sun: 1 pm - 7 pm.


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