UNC Faculty: GLIMPSE

From 07-02-2007 To 07-27-2007

UNC GlimpseComunicato Stampa

The SACI Gallery is proud to present the exhibition Glimpse of artwork by the studio art faculty of the University of North Carolina at Chapel Hill, USA.

This selection of work from nine international artists offers a glimpse at the diversity of artworks created by the instructors at the university, which is located in the Southeastern United States. A variety of techniques are represented, including painting, photography, printmaking, and ceramics.

Beth Grabowski’s art explores aspects of identity and relationships experienced from the perspective of motherhood. She frequently documents the process of familial relationships through collaborative works. Her most recent works have utilized the detritus of family life to reflect on these issues.

Jim Hirschfield’s project combines his interest in ethereal spaces and his use of specific site – in this case a children’s hospital meditation room. The space uses geometry and light to create a numinous environment. It is a work that makes evident the artist’s belief that silence and emptiness have the capacity to stimulate our imagination and focus our attention inward.

Juan Logan uses a mixed media approach in which painting, sculpture and installation are combined with figural forms. He has exhibited extensively and has received numerous grants and fellowship awards.

Mario Marzan explores different languages of landscape painting, memory, and mapping as a means to examine culture and identity. Through references to the hurricanes that often plague islands and shape the vernacular (replacement) architecture, his drawings recall childhood memories of growing up on the island of Puerto Rico.

Yun-Dong Nam was born in Seoul, Korea. “As a ceramic artist I am dealing with a history of connections to the Earth. What I am seeking in my work is a reconnection to the rhythms of nature. In using clay to make my pieces, I am attempting to fuse with the elemental properties of nature.”

Susan Harbage Page’s photography and photo-based installations explore the changing identities of women in today's culture. Her work has been exhibited in Bulgaria, Italy, France, and China as well as throughout the United States.

Elin O'Hara Slavick has explored feminism, body politics, the personal as political, familial relations, memory, alternative histories, memorials, the global economy, contemporary workers, travel/tourist photography, how the media (mis)represents the world, the U.S. military and exported violence and how art can transform society through her art projects, teaching and activism.

Jeff Whetstone photographs and writes about the human relationship to the land. “Spirituality, sexuality, and dominance intertwine in my work, as our survival as a species has relied upon these motifs…Hunters, fishermen, and back-woods explorers instinctively enact the rites that connect them to the history of human struggle with nature.”

Dennis Zaborowski tells narrative stories with the involvement of the human figure as ambitions for content. Through a process of abstract and figurative paint play, places and characters are suggested and revealed.



 
La SACI Gallery è lieta di presentare la mostra glimpse della Facoltà d’arte dell’Università del North Carolina con sede a Chapel Hill, USA. Questa selezione di opere di nove artisti internazionali dedica un glimpse (uno “sguardo”) alla varietà di opera d’arte create dagli Insegnanti nei Laboratori dell’Università situata nella zona Sudorientale degli Stati Uniti. Trovano spazio di rappresentazione numerose tecniche, comprese pittura, fotografia, stampa e ceramica. 

L’arte di Beth Grabowski esplora gli aspetti dell’identità e dei rapporti umani vissuti dalla prospettiva della maternità. Spesso presenta i meccanismi delle relazioni familiari attraverso opere realizzate in gruppo. Ha recentemente fatto ricorso a “resti” di vita familiare come spunto di riflessioni su queste tematiche. 

Il progetto di Jim Hirschfield combina il suo interesse per gli spazi eterei e la tendenza a fare ricorso ad ambientazioni molto particolari, in questo caso uno spazio adattato per la meditazione dei bambini che, trasformato da giochi geometrici e di luce, crea un ambiente spirituale. L’opera afferma la fede dell’artista nella capacità insita del silenzio e del vuoto di stimolare l’immaginazione e di dirigere l’attenzione verso l’interiorità.

Juan Logan ricorre alla contaminazione dei mezzi espressivi in cui la pittura, la scultura e le installazioni diventano parti di forme composite.  La sua esperienza annovera molte mostre e numerosi riconoscimenti.

Mario Marzan esplora i diversi linguaggi della pittura paesaggistica, della memoria e della mappatura e li utilizza come strumenti per analizzare le culture e le identità. I sui disegni richiamano le memorie dell’infanzia trascorsa sull’ isola di Puerto Rico dove è cresciuto attraverso riferimenti agli uragani che tormentano spesso le isole e che cambiano l’architettura vernacola.

Yun-Dong Nam è nato a Seoul. “In quanto artista e ceramista sono impegnato in una ricerca volta alla scoperta dei legami con la terra. Cerco una riconciliazione con i ritmi della natura. Usando la terracotta, tento di fondere le proprietà degli elementi naturali.”

La fotografia e le installazioni fotografiche  di Susan Harbage Page esplorano le identità mutevoli delle donne della cultura di oggi. Le sue opere sono state esposte in  Bulgaria, Italia, Francia, Cina e anche negli Stati Uniti.

Elin o'Hara Slavick ha esplorato il femminismo; le politiche riguardanti il corpo; le relazioni personali come politiche; le relazioni familiari; le storie alternative; le memorie; la “global economy”; I lavoratori di oggi; la fotografia di viaggio/turistica; il modo di (fra)intendere il mondo tipico dei mass media; la violenza militare statunitense esportata e la capacità dell’arte di trasformare la società attraverso i suoi progetti artistici, attraverso l’insegnamento e l’impegno attivista.

Jeff Whetstone fotografa e scrive del rapporto uomo-terra.  “La spiritualità, la sessualità e l’istinto di dominio si intrecciano nella mia opera, così come la nostra sopravvivenza rimanda a questi temi. Cacciatori, pescatori ed esploratori delle foreste attuano d’istinto I riti che li mettono a contatto con la storia della lotta dell’uomo con la natura. 

Dennis Zaborowski narra storie coinvolgendo figure umane che suggeriscono ispirazione per un possibile contenuto. Tramite un modo di lavorare figurativo e astratto, giocando con i colori, luoghi e personaggi vengono suggeriti e svelati.

 

SACI Gallery
Palazzo dei Cartelloni
Via Sant'Antonino, 11
Firenze, Italy
T 055 289 948


Open Monday - Friday, 9am - 7pm
Saturday & Sunday 1pm-7pm

Admission is free

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