Paul Beel: Paintings and Videos

From 10-17-2013 To 12-12-2013

Paul Beel, "Hans Fist"

Paul Beel: "From Pre-digital Painting to Oil-video Fusion and Back Again"

October 17 - December 12, 2013

Opening: Thursday, October 17 at 6pm

The paintings in this exhibition span a dynamic 12-year period (2002-2014) during which both humanity and art-making made a major shift from a largely non-digital consciousness to a primarily digital one. Mass use of social media and digital picture-making tools did not yet exist when several of these works were made. The selected paintings and videos, always based on some form of observation, run roughly parallel to the chronological blossoming of digital visual tools and socialization. Traditional oil painting becomes intermixed with digital media in varying but increasingly interwoven ways. Hence the Icons...

Icons “help” us focus our attention to a field or given set of required fields. For many years, Beel signed his paintings with an enigmatic ladybug icon, which often morphed into other bugs, sun beams, and other elements. When conceiving this show, he marked each painting with an icon suggesting its relation to digital means.

Contemporary oil painting for dummies: Each painting has an icon in a corner. This will let you know a little about how that particular painting was made. 

The icons are as follows:

·         Rectangle with head and shoulders = Skype-painted.

·         Camera (opaque) = made with digital camera.

·         Camera (outlined) = made with pre-dig camera.

·         Eye = painted from life.

·         Starburst = painted from imagination.

·         Joker = as you like it.

On truth and social media: We have portraits painted from models from life. We have models recruited through copious social networking sitting “live” on Skype. We have paintings painted from life, and those painted from digital photography mixed with video. We see paintings made from memory or imagination after living an experience, digitally recording said experience, then spending half a year looking at hundreds of thousands of frames of that experience while editing a full length film about the experience of painting a traditional oil painting, not to mention studies purely from life.  Just as much as the digital social channels and techniques have served to confuse the issue of what we consider real and why we believe it, Beel’s Timeline leaves the viewer to ponder whether its vision has been run through the digital filter, and whether that filtering now makes them more like us or less so.

Paul Beel received his BFA and MFA from the School of Art at Bowling Green State University, Ohio. He completed Post-Baccalaureate studies at SACI, where he later taught painting and drawing. He has had solo shows in Venice, Milan, Florence, Mantova, as well as in the US, and group shows in Spain, Germany, San Marino, Switzerland, and throughout Italy. He lives and works in Florence. Paul is represented by Bonelli Arte Contemporanea in Mantova.

www.paulbeel.com

 

  Cronologia: Dalla pittura pre-digitale alla fusione olio-video (e viceversa)

I quadri presenti in questa mostra illustrano un periodo dinamico di 12 anni (2002-2014) in cui sia l’umanità che il “fare arte” hanno compiuto un importante passo da una coscienza prevalentemente analogical ad una principalmente digitale. L’uso ndi massa dei social media e degli strumenti fotografici digitali non esisteva quando molte di queste opere sono state concepite. Questi quadri e video, sempre basati su una qualche forma d’osservazione, sono stati creati più o meno in parallelo all’esplosione degli strumenti visuali e sociali digitali. La pittura a olio tradizionale viene mischiata coi media digitali in modi variegati ma sempre più intrecciati. Da qui le icone…

Le icone “ci aiutano” a focalizzare la nostra attenzione su un campo o un dato insieme di campi. Per molti anni, Beel ha firmato i suoi quadri con un’enigmatica icona di una coccinella, che spesso si tramutava in altri insetti, raggi di sole ed altri elementi. Nel concepire questa mostra, ha invece segnato ogni quadro con un’icona che ne suggerisse il collegamento col mondo digitale.

Pittura a olio contemporanea per principianti:

Ogni quadro presenta un’icona in un angolo. Questo vi permetterà di sapere qualcosa su come sia stato realizzato.

Le icone sono le seguenti:

· Rettangolo con testa e spalle = dipinto su Skype.

· Macchina fotografica (opaca) = realizzato con macchina fotografica digitale.

· Macchina fotografica (tratteggiata) = realizzato con macchina fotografica pre-digitale.

· Occhio = dipinto dal vivo.

· Esplosione stellare = dipinto sulla base dell’immaginazione.

· Joker = come preferite pensarla voi.

Riguardo alla verità ed i social media:

Ci sono ritratti fatti dal vivo, con modelli. Ci sono modelli reclutati con molto social networking che posano “dal vivo” su Skype. Ci sono quadri dipinti dal vivo, ed altri dipinti da fotografie digitali miste con video. Vediamo quadri dipinti sulla base del ricordo o dell’immaginazione in seguito ad un’esperienza, dopo aver registrato digitalmente tale esperienza e dopo aver passato mezzo anno ad osservare centinaia di migliaia di fotogrammi, nell’atto di montare un lungometraggio riguardante l’esperienza del dipingere a olio. Per non parlare degli studi puramente dal vivo. Così come i canali e le tecniche sociali digitali hanno confuso la questione di ciò che consideriamo reale e perchè lo crediamo tale, la Cronologia di Beel lascia all’osservatore il ruolo di domandarsi se ciò che vede è filtrato digitalmente, e se tale filtro renda le opere più o meno simili a noi.

Paul Beel ha ricevuto il suo BFA e MFA presso la Scuola d'Arte a Bowling Green State University, Ohio. Ha completato gli studi di maturità post-diploma presso la SACI , dove ha poi insegnato pittura e disegno. Ha avuto mostre personali a Venezia, Milano, Firenze, Mantova, così come negli Stati Uniti, e collettive in Spagna, Germania, San Marino, Svizzera, e in tutta Italia. Vive e lavora a Firenze. Paul è rappresentato da Bonelli Arte Contemporanea di Mantova.

 

SACI Gallery
Palazzo dei Cartelloni
Via Sant'Antonino, 11

50123 Firenze, Italy
T 055 289 948

Open Monday - Friday, 9am - 7pm
Saturday & Sunday 1pm-7pm

Admission is free
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